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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Sun Mar 08, 2009 5:19 pm 
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Joined: Sun Mar 08, 2009 4:34 pm
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SUNSHINE



INTO THE WILD



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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Thu Mar 19, 2009 9:36 pm 
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Joined: Fri Feb 20, 2009 3:11 pm
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..i giorni sono lunghi..


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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Thu Mar 19, 2009 10:03 pm 
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ancora RAGAZZI FUORI





MARY PER SEMPRE



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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Wed Mar 25, 2009 1:49 pm 
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Joined: Mon Feb 23, 2009 11:41 am
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AWAYDAYS in uscita il 22 maggio, ovviamente non in Italia



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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Wed Mar 25, 2009 2:52 pm 
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Joined: Fri Mar 06, 2009 5:53 pm
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Location: Urbe
lower tier wrote:
AWAYDAYS in uscita il 22 maggio, ovviamente non in Italia



ma mai e poi mai....

nemmeno questo



ti ricordi lo davano nei cinema ad agosto quando eravamo su?

se ricapito su me lo comprero'.... poi in linguamadre è tutt'altra cosa...


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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Wed Mar 25, 2009 11:11 pm 
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Joined: Wed Feb 25, 2009 11:58 am
Posts: 39
lower tier wrote:
AWAYDAYS in uscita il 22 maggio, ovviamente non in Italia




in pratica l'inizio della storia del movimento Casual...

in inghilterra escono molti film sulle terraces, segno che il fenomeno è tutt'altro che morto.


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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Wed Apr 15, 2009 7:50 am 
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Joined: Thu Feb 19, 2009 5:26 pm
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North country

Ho appena finito di vedere un bellissimo film, in dvd.
Narra la storia vera della prima battaglia legale contro il mobbing a sfondo sessuale in una compagnia americana, un acciaieria del minnesota.
La protagonista è la straordinariamente bella Charlize theron, ragazza madre con la fama di essere un pò troppo "amichevole" e per questo facilmente ricattabile dai colleghi maschi sessisti.

Il film si ambienta in una miniera di acciaio del nord america, freddo e nevoso, con gente bigotta e chiusa mentalmente.
Nell'acciaieria le poche donne che lavorano devono subire ogni tipo di provocazione e richiesta esplicita di favori sessuali, finchè la protagonista, volendo denunciare ai sindacati, si licenzia e inizia una battaglia legale contro la compagnia.

Tra gli altri protagonisti, l'attrice protagonista di one milion dollar baby (mi pare sia questo il titolo del film sulla boxer in coma, bellissimo il modo in cui trattano il tema dell'eutanasia in quel film, lo farei vedere ai vari sacerdoti e fanatici religiosi...).

Una riflessione mi sorge spontanea, dopo aver visto questo Film e milk (una cagata pazzesca, come direbbe fantozzi!): quanto conta il tema di un film per il successo.
Non mi stancherò mai di dire che l'oscar di benigni con "la vita è bella" (ma il film una cagata!...) o quello di milk, dipendono TROPPO dalle lobby che lo supportano.
Gli ebrei allora, gli omosessuali oggi.

Vuoi vedere che per raccontare di una discriminazione bisogna discriminare?


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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Fri Apr 17, 2009 7:51 am 
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Joined: Thu Feb 19, 2009 5:26 pm
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un film MITICO>

Ed eccoci alla «rimpatriata»: Gabriele Salvatores, Diego Abatantuono, Giuseppe Cederna, Gigio Alberti, Fabrizio Bentivoglio, il cast di Marrakech express, riunito per la copertina di Io donna e messo alla prova del tempo: siamo qui per vedere se il legame regge alla distanza, se Marrakech ha segnato “loro” dopo aver segnato “noi” che ne ripetiamo le battute a ogni buona occasione.

Che effetto fa rivedersi? Tra voi c’è ancora l’alchimia che dava realismo al film o è sfumata?
Cederna: «Le strade cambiano, ognuno prende la sua. Io sono a Roma, per esempio. Però a volte ci vediamo e si stringe il cuore...».

Marrakech Express vi ha segnato?
Cederna: «Molto più di quello che pensavamo allora, tuttora incontriamo persone che ci citano le battute».

Tu le reciti?
Cederna: «Ma sì, dai. Certe volte telefono e dico alla figlia della mia compagna: “Passami la mamma, passami la mamma... è caduta la linea”».

Avete avuto tutti successo. Però all’epoca quello noto era Diego, voi nelle recensioni eravate “tre giovani simpatici e incisivi”. Come ve la siete cavata?
Cederna: «Con sta’ storia che sono piccoletto, mi toglieva la pelle. Io reagivo».
Salvatores: «Da copione avrebbero dovuto litigare Paolo-Cederna e Cedro-Gigio. Che, invece andavano d’accordo».
Abatantuono: «Abbiamo lasciato andare le cose come andavano. Funzionava, dava spessore ai personaggi».

Diego faceva pesare la sua fama?
Salvatores: «Lui no, ma io sì. Dicevo agli altri: guardate come fa lui...».

Quando si può mettere una parola buona...
Bentivoglio: «Avevo cominciato da poco a recitare, Diego aveva già avuto due vite professionali. Mi meravigliava come fosse duttile, mai uguale a se stesso, imprevedibile».

Ma perché questo film vi ha legato?
Alberti: «Forse perché è stato girato tappa per tappa, quel viaggio da Milano a Marrakech l’abbiamo fatto davvero, come tra amici».

E Cristina Marsillach, l’interprete di Teresa, la ragazza che viene a chiedere i soldi?
Alberti: «Più vista».
Salvatores: «Sai che non ho idea di che fine abbia fatto? È l’unica che si è persa».

Si conferma l’ipotesi che il gruppo si è creato su affinità maschili.
Salvatores: «È vero, ma non è vero, nel senso che la mia esperienza artistica parte dall’Elfo. C’erano Gigio, Giuseppe oltre a Claudio Bisio e Antonio Catania. Certo, era il mio gruppo, ma il fatto che la donna sia sparita è del tutto casuale».

Mediterraneo poi è stata la consacrazione dell’amicizia.
Alberti: «Perché l’abbiamo girato su un’isola. In città quando finisci le riprese, ognuno ha la sua vita, il commercialista, gli appuntamenti. In viaggio per Marrakech o sull’isola di Castellorizo, eravamo noi».

Lo spazio chiuso cementa le unioni.
Bentivoglio: «E anche il fatto di essere andati un po’ allo sbaraglio».
Salvatores: «Avevamo quattro metri di binario e stop. Neanche il dolly (telecamera su braccio movibile, ndr)».
Bentivoglio: «Vi ricordate come lo abbiamo fatto il dolly? Con la cinepresa legata su una scala a pioli. Il macchinista la tirava su con la corda».

Diego, Salvatores e Bentivoglio continuano a fare film, Cederna è anche uno scrittore e Alberti sta più spesso in teatro. E il resto, come va? Avete messo su famiglia? Chi ha figli?
Abatantuono: «Io ne ho tre».

Gabriele non ne ha?
Abatantuono «No, però gli presto i miei. Gigiooo, vieni qua che la signora ti fa qualche domanda...».

Mi stai mollando?
Abatantuono: «No, devo fare la pipì».
Il momento dello scatto di copertina ci toglie dall’impaccio. Come definire la scena? È qualcosa che sta tra lo spogliatoio e l’intervallo a teatro, tra Il grande freddo e Totò. Diego fa Abatantuono a tutto spiano, rompe le scatole a Cederna da dietro, Gigio seduto per terra non sa se riuscirà a rialzarsi («Dopo vent’anni...»). «Mi ricordo che sulla fascia sinistra eri un mago...» lo incalza Salvatores. Il fotografo chiede a tutti di guardare in punti diversi, Gigio Alberti chiosa: «Vent’anni dopo, non si guardano nemmeno più in faccia...». Cerco di riportarli al discorso.

Perché Marrakech è stato un punto di svolta?
Salvatores: «Si era sul finale degli anni Ottanta, un passaggio d’epoca. Pensa che in Kamikazen (film precedente di Salvatores, ndr) Paolo Rossi prende in giro Silvio Orlando e gli chiede: «Ehi napoletano, conosci la lega lombarda? ». Silvio risponde: «Cos’è, un gruppo folk?». Eravamo solo agli inizi. Poi abbiamo visto molte cose... In quel momento il viaggio di quattro amici alla ricerca di un quinto che vuole trovar l’acqua nel deserto, cioè una metafora per tener viva l’utopia di un tempo, diventa esso stesso una metafora. Alla fine, come nel film, ognuno parte per viaggi singoli, ma rimane un rapporto profondo. Però tutto è cominciato da lì. E da Diego. È stato generoso con noi, devo ringraziarlo. In più sul set ho conosciuto sua moglie».
Alberti: «E chi non ha conosciuto la moglie di Diego...».

Chiariamo questo gossip: allora, Gabriele ha portato via la moglie a Diego?
Abatantuono: «Nessun problema: Io e Rita non stavamo più assieme quando lei ha incontrato Gabriele. Mi ero già innamorato di Giulia (l’attuale compagna, madre di due dei suoi tre figli, ndr). La cosa più bella che potesse capitarmi era che il mio amico si mettesse con la mia ex, così ho potuto continuare a vedere mia figlia Marta: Rita veniva a trovare lui sui set e portava la bambina. Adesso facciamo le vacanze insieme».

Sembra un idillio, come ci riesci?
Abatantuono: «Forse è la cosa che mi è venuta meglio nella vita. Gabriele ha un bellissimo rapporto con mia figlia. Oltretutto Marta ha un fidanzato interista, quindi meglio che parli con Gabriele».
Salvatores: «Una volta, eravamo a Lucca, e portavo a scuola Marta che andava in prima elementare (ora ha 24 anni, ndr). Scendevamo dai tornanti, lei era assorta. Dopo un paio di curve mi fa: “Gabriele, che cosa vuol dire frocio?”. No, guarda, allora, ti spiego bene...: frocio è una parolaccia, è un insulto. Tu puoi dire gay, omosessuale... Si tratta di uomini a cui piacciono altri uomini, è amore ed è rispettabile». Altri tre tornanti e Marta: “Gabriele, ma a te la mamma piace?”. E certo che mi piace, mi piace molto, ci sto insieme. “E allora perché papà dice che sei frocio?”».

Poi come è andata? Adesso con chi stai?
Salvatores: «Per la precisione non so con chi sto e neanche dove sto. Non vivo con nessuno, mettiamola così. Ma i rapporti rimangono, specie quelli che hanno fondamenti».

Come la vostra amicizia?
Salvatores: «Quando per Marrakech express ho chiesto a De Gregori La leva calcistica del '68 me l’ha regalata: “Prendila, la nostra generazione è così: qualcuno lascia una cosa per strada, passa un altro e la raccoglie”. Lo spirito è questo».


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 Post subject: Re: film & cinema
PostPosted: Tue Apr 21, 2009 9:32 am 
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Joined: Thu Feb 19, 2009 5:26 pm
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Sky cancella "Shooting Silvio", è polemica
Vita (Pd): «Perché la modifica di palinsesto? Ha avuto effetto l'onda lunga delle richieste della destra?»

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