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 Post subject: recession - crisi
PostPosted: Sat Mar 28, 2009 10:02 am 
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é sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, vediamo come viene affrontata.


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Sat Mar 28, 2009 10:07 am 
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Lavorare meno. Per tenersi il posto
Record di richieste per i contratti di solidarietà

C'è chi restituirà il tempo all'azienda a crisi finita




I contratti di solidarietà sono stati introdotti in Italia nel 1984 su pressione della Cisl di Pierre Carniti e dopo alcuni lustri di rodaggio oggi è riconosciuta da tutti come una ricetta valida per evitare lo choc della Cassa integrazione. Insomma «lavorare meno, lavorare tutti» sta uscendo dallo slogan sindacalese per approdare nel mondo del lavoro

...
A Gazoldo degli Ippoliti è nata infatti la Banca delle ore: per tre mesi i 4.500 dipendenti degli stabilimenti italiani lavoreranno 120 ore in meno ma manterranno lo stesso stipendio, per metà facendo ricorso alle ferie non godute, il resto lo anticipa l’azienda. Più avanti, quando la produzione riprenderà, «renderanno» entro il 2010 le ore pagate ma non lavorate a seconda delle richieste dell’azienda.
...

In questo caso la «solidarietà » è tra azienda e lavoratori


...

Con i contratti di solidarietà il dipendente incassa meno: copre il 60% delle ore non lavorate mentre la Cig garantisce l’80% dello stipendio. E così, a macchia di leopardo, la solidarietà si sta diffondendo. La bresciana Brandt Italia, ex Mulinex, ha evitato i licenziamentimandando in solidarietà per tre anni i 650 lavoratori con punte di sospensione del lavoro fino al 90% tramutato in formazione. La Malagrida di Massa Carrara, maglieria, ha messo in solidarietà 27 dei 50 dipendenti con un accordo che prevede il 50% dello stipendio a carico dell’azienda, il resto di Inps e Regione. A Telecom Italia media è stato evitato il licenziamento di 25 giornalisti con una intesa di solidarietà che prevede un impegno di lavoro tagliato del 16% ma lo stipendio verrà penalizzato solo dell’ 8%. Alla Manifattura di Valle Brembana, tessile in provincia di Bergamo, il contratto di solidarietà ha scongiurato l’uscita di 250 operai, diminuendo l’orario di lavoro del 50% per tutti i 450 dipendenti. Un esempio da manuale del «lavorare meno lavorare tutti», con un taglio del 40% su metà stipendio, quindi alla fine la retribuzione è uguale alla Cassa integrazione.


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Sat Mar 28, 2009 10:29 am 
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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Sun Mar 29, 2009 12:55 pm 
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Mauro Adiletta, bomber in cassa integrazione

Una doppietta con la sua Sarnese dal sapore particolare. “Pomigliano non si tocca”: è questo il messaggio lanciato dal bomber Mauro Adiletta, alzandosi la maglietta dopo i gol rifilati alla Virtus Fortitudo. Sì, perchè Adiletta, da circa dieci anni, lavora presso lo stabilimento Fiat di Pomigliano, da mesi al centro della crisi economica che avvolge il Paese. Gli operai della ex Alfa Sud sono preoccupati per il loro futuro, Mauro Adiletta più che per sé pensa ai colleghi, che da un giorno all’altro potrebbero ritrovarsi senza lavoro.
Attualmente, anche lui è in cassa integrazione, ma col calcio riesce a dare una speranza ed un messaggio ai sui compagni di lavoro. A volte si è “bomber” anche nella vita.


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Tue Mar 31, 2009 12:45 pm 
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Nella mia ditta avevano annunciato dei tagli di stipendio per fare fronte alla crisi

Tra l'altro questo articolo

e' un po' contradditorio

Oggi finalmente they dropped the bomb e a me non e' andata cosi' male:

Taglieranno gli stipendi del 7.5% per coloro i quali guadagnano sopra i 40k all'anno con un tetto minimo dopo il taglio di 40k (Se uno guadagnava 40.001 il massimo che gli possono togliere e' 001).
Eliminati i pagamenti per gli straordinari.
Eliminati Firm days e un paio di feste comandate
Eliminati i carry over delle ferie

Tutto sommato a me non cambia molto!! :twisted:


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Tue Mar 31, 2009 6:50 pm 
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darconio wrote:
Nella mia ditta avevano annunciato dei tagli di stipendio per fare fronte alla crisi

Tra l'altro questo articolo

e' un po' contradditorio

Oggi finalmente they dropped the bomb e a me non e' andata cosi' male:

Taglieranno gli stipendi del 7.5% per coloro i quali guadagnano sopra i 40k all'anno con un tetto minimo dopo il taglio di 40k (Se uno guadagnava 40.001 il massimo che gli possono togliere e' 001).
Eliminati i pagamenti per gli straordinari.
Eliminati Firm days e un paio di feste comandate
Eliminati i carry over delle ferie

Tutto sommato a me non cambia molto!! :twisted:



questi tagli chissa perchè riguardano quasi sempre i dipendenti, quadri e diregenti, raramente si "tagliano".

in irlanda, da quello che ho capito inizieranno molto presto a tagliare i tax credit, che permettevano a gente come me che prendeva stipendi basic, di sopravvivere.

a quel punto diventerà insostenibile e senza motivo rimanere nell'isola.


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Tue Mar 31, 2009 10:39 pm 
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Crisi, Berlusconi è preoccupato «Il lavoro comincia a venir meno»

:?: :shock: :oops:

se ne accorge adesso?

mah :!: :o


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Tue Mar 31, 2009 10:41 pm 
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un pò come succede in italia... :roll:

Caterpillar: i lavoratori sequestrano a grenoble 4 manager dopo 733 licenziamenti
Francia: gli operai sequestrano i dirigenti , in ostaggio per un'ora anche Pinault
Il proprietario della Ppr (Gucci, Saint Laurent, ecc...) bloccato mentre era in taxi dai suoi dipendenti


Una risposta estrema agli effetti della crisi. Diventano sempre più frequenti in Francia i casi di dipendenti che prendono in ostaggio i propri datori di lavoro. L'ultimo clamoroso caso è quello del patron di Ppr, multinazionale del lusso, Francois Henri Pinault, bloccato mentre era in un taxi da un gruppo di lavoratori delle sue aziende. Due delle sue imprese, Fnac e Conforama hanno infatti annunciato il licenziamento di 1200 lavoratori e proprio a queste due aziende apparterrebbero il centinaio di lavoratori che hanno preso in ostaggio per oltre un'ora il magnate. La polizia francese è arrivata infatti rapidamente sul posto e dopo poco ha deciso di intervenire liberando Pinault.

ULTIMO PRIGIONIERO - Pinault, noto alle cronache anche per essere il marito dell'attrice americana Salma Hayek, controlla con la sua Ppr, una serie di marchi del lusso, da Gucci, che a sua volta possiede Yves Saint Laurent, a Sergio Rossi, da Bottega a Balenciaga a molti altri. Il patron della Ppr, è l'ultima vittima della reazione dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, ed è uno degli uomini più ricchi di Francia con patrimonio stimato nel 2007 a 14,5 miliardi di euro. Pinault, come detto, è proprietario di un vasto gruppo che va dalla Puma alla casa d'aste Christie's. In Italia possiede tra l'altro Palazzo Grassi a Venezia.

CATERPILLAR - In precedenza operai della Caterpillar, gruppo americano produttore di macchine per costruzioni, che ha annunciato il licenziamento di 733 persone su un totale di 22.000 tagli in tutto il mondo, avevano sequestrato quattro dirigenti dell'azienda nei locali della direzione a Grenoble.

NEGOZIATI - «Li tratteniamo nell’ufficio del direttore e discutiamo con loro perché fissino una riunione coi rappresentanti del personale per sbloccare i negoziati» ha detto un sindacalista aggiungendo «non li lasceremo andar via». Oltre al direttore dell’ufficio di Grenoble, Nicolas Polutnick, sono tenuti in ostaggio il direttore del personale, un responsabile del servizio del personale e il responsabile dei prodotti europei. Secondo il sindacalista, «Sono un po’ sotto choc. Pare che non abbiano margine negoziale perché non hanno tutti i poteri ma penso che arriveremo a qualcosa».


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 Post subject: Re: recession - crisi
PostPosted: Tue May 05, 2009 2:10 pm 
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Sale la disoccupazione in Giappone. A Marzo i senza lavoro erano il 4,8% della popolazione attiva, ai massimi degli ultimi 4 anni.


La disoccupazione a marzo si è aggravata in misura superiore alle attese nei sedici paesi della zona euro: secondo l’Eurostat, il tasso è aumentato all’8,9%, dall’8,7% di febbraio.

Il numero di senza lavoro è aumentato di 419mila unità a 14.158 milioni.

L’istituto europeo di statistica stima invece che l’inflazione sia rimasta invariata da marzo ad aprile allo 0,6%, un tasso conforme alle attese del mercato.



Tra i 60 mila e i 70 mila disoccupati in più in un solo mese. Per la Francia l’uscita dalla crisi è ancora lontana. I dati preoccupanti diffusi dal Ministero dell’economia parlano chiaro: i senza lavoro sono cresciuti a marzo del 2,7%. Su base annua l’aumento è del 13,3%.

Il primo ministro Francois Fillon si è sbilanciato pronosticando un prolungamento di questa difficile situazione per tutta l’annata 2009. Nuova misure straordinarie pero’ non sono previste dal governo di centrodestra fatta eccezione per il miliardo e 300 milioni di euro che come ha annunciato il presidente Nicolas Sarkozy serviranno a rafforzare i programmi di inserzione dei giovani sul mercato del lavoro e le agevolazioni per chi assume gli stagisti


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